Non soffrire deve diventare un diritto

E' necessario cambiare la mentalità sulla ineluttabilità del dolore e diffondere una nuova cultura della sofferenza che convinca a non rassegnarsi al dolore, a non soffrire in silenzio!

Anche negli ospedali il sintomo dolore deve essere considerato un parametro da verificare sistematicamente come la pressione o la temperatura e, quando necessario, si devono applicare terapie antalgiche appropriate.
Il dolore deve acquistare piena dignità nosologica, come una malattia vera e propria.
Deve essere recepito il concetto che il dolore fisico non è inevitabile, va affrontato ed eliminato e non solo nei malati terminali ma in qualsiasi situazione di sofferenza, dal dolore postoperatorio alle emicranie croniche.

L'A.I.L.A.D. si propone la diffusione più estesa di questi principi attraverso:

  • la promozione e la diffusione degli studi della fisiopatologia, della diagnosi e della terapia delle sindromi algiche;
  • la promozione e l'organizzazione di incontri, seminari e corsi sul tema dolore;
  • la pubblicazione di opuscoli, articoli e testi sull'argomento;
  • la raccolta di fondi necessari per sostenere lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze nel campo delle sindromi algiche acute e croniche.

La partecipazione all'associazione è aperta a società, organizzazioni, enti e istituti interessati e a qualsiasi persona desiderosa di sostenere o partecipare al conseguimento degli scopi.

Le Aziende associate
Difa Cooper
Bruno Farmaceutici