Addio a Mario Tiengo

Addio prof. Tiengo

Mario Tiengo, il fondatore di questa Associazione, è deceduto il 3 settembre a 88 anni dopo una vita ricca di soddisfazioni professionali e umane.

Laureato in medicina e chirurgia nel 1948 e specializzato in Anestesia e Rianimazione, aveva ricoperto per diversi anni il ruolo di Primario alla Clinica Mangiagalli di Milano. Negli anni Settanta, ispirandosi al modello americano, aveva fondato a Milano il primo servizio di Terapia del dolore, sia per malati sofferenti di dolore cronico, sia per pazienti in fase terminale (cure palliative).

Nel 1968 venne chiamato dall’Università di Milano a ricoprire la Cattedra di Anestesia e Rianimazione e nel 1982 fondò nella stessa Università la prima Cattedra al mondo di Fisiopatologia e Terapia del Dolore.
Nello stesso anno, grazie a una donazione della famiglia Visconti di Modrone, fece costruire il primo Ospedale Universitario per la Terapia del Dolore in Italia (ex Padiglione Bergamasco, ora Padiglione “Mario Tiengo”).

Dal 1997 era Professore Emerito di Terapia del Dolore alla Università di Milano e nel 1993 venne insignito della massima onorificenza scientifica internazionale (Honorary Member) dell’Associazione Internazionale di Studi sul Dolore (IASP) che ha sede a Seattle, negli Stati Uniti d’America.

Ma questo fu uno dei tanti riconoscimenti nazionali e internazionali di grande prestigio che hanno costellato il suo lungo percorso di studioso del dolore, tema a cui ha dedicato la vita impegnandosi anche in una intensa attività di divulgazione attraverso la pubblicazione di numerosi libri e l’organizzazione di un grande numero di convegni.
La sua straordinaria capacità di parlare di temi scientifici, a volte complessi, in una maniera che li rendeva comprensibili anche ai non esperti, la sua innata simpatia e i suoi modi gentili e pacati di presentare e di discutere ne facevano un oratore molto ambito.
I suoi interventi erano richiesti e sollecitati in tutti i congressi, le riunioni, le conferenze che trattavano del dolore e dei problemi del suo controllo. Lui, che si teneva sempre aggiornato ampliando l’orizzonte dell’argomento dolore verso la filosofia, la fisica, i problemi della coscienza, era sempre disponibile perché amava trasmettere il suo sapere a chi ascoltava.
Questo approccio complesso al dolore, che sembrava facile quando presentato da lui, in realtà richiedeva la vasta cultura e la grande intelligenza di Mario, che, come sa chi lo ha conosciuto, era una persona che coltivava con entusiasmo e curiosità (e ha coltivato fino all’ultimo), interessi in molti campi della conoscenza.

Il Presidente e i membri dell’Associazione vogliono trasmettere a chi legge l’affetto e la gratitudine per tutto ciò che ci ha dato e il profondo rimpianto per non averlo più con noi.